I migliori vini di Sardegna. Dal Cannonau alla Malvasia di Bosa passando per la Vernaccia di Orstano. Un imperdibile viaggio enogastronomico consigliato dagli esperti delle Dimore B&B

15.06.2017

I migliori vini della Sardegna: itinerari enogastronomici di Sardegna. Sardegna quasi un continente. L'Isola, non ci stancheremo mai di dirlo, è un piccolo scrigno ricco di bellezze. Un melting pot di sapori che non manca mai di affascinare il turista. Certo, per scoprirlo bisogna allontanarsi dalle spiagge e andare alla ricerca della vera identità dell'Isola, ma dopo, ve lo garantiamo, vi sentirete sicuramente arricchiti. 

Oggi vi vogliamo parlare di uno dei tanti vanti dell'isola; IL VINO. La produzione enogastronomica della Sardegna è una delle più vaste d'Italia. Poche regioni al mondo possono vantare una tale ricchezza e un livello qualitativo cosi alto. Definire quali siano i migliori vini della Sardegna è infatti quasi impossibile. Noi oggi ci limiteremo ad elencare i vari vitigni, invitandovi ad assaggiarli nei loro luoghi di produzione.

Il primo vino che vi presentiamo nella nostra guida "i migliori vini della Sardegna" è il Cannonau. E non poteva essere altrimenti. Il Cannonau è un tipico vino rosso che forse più d'ogni altro richiama alla memoria la Sardegna, le sue tradizioni e la sua proverbiale ospitalità. Il Cannonau è coltivato e diffuso in tutta l'isola, ma il suo ambiente ideale, quello che vi consigliamo di visitare magari durante la grande manifestazione turistica autunno in Barbagia, sono le zone più interne dell'isola. Il vino si caratterizza per una finezza tipica e particolare di gusto e profumo, variabile da zona a zona. Buona struttura e sensazioni gusto olfattive che ricordano, nelle diverse espressioni, fiori o frutti rossi, freschi.

Coltivato in Sardegna da tempi immemorabili il Nasco è un vitigno di grande pregio e rara finezza. La sua coltivazione è oggi limitata e concentrata prevalentemente nei terreni calcarei ed assolati situati nell'entroterra del litorale cagliaritano. Si presenta con un elegantissimo e caldo colore di ambra e topazio, la consistenza spessa, i profumi straordinariamente intensi e avvolgenti di miele, frutta stramatura, datteri, fichi, arancia candita con finale di assolate essenze di macchia mediterranea e muschio. Al palato è denso, dolce e vellutato. Dal 1972 è riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata Nasco di Cagliari.

Torbato: la sua coltivazione, si sviluppò notevolmente nei 300 anni di permanenza dei catalani in Sardegna; da qui il vino prodotto veniva anche largamente esportato verso la corte dei re aragonesi dai quali era particolarmente apprezzato. Attualmente è coltivato su una ristretta superficie di circa 90 ettari esclusivamente nel territorio di Alghero, cittadina dalle tradizioni di indubbia influenza catalana. Il vino si presenta con un colore paglierino mediamente intenso, sensazioni olfattive che richiamano note marine e minerali ma anche intensi accenni di fiori e frutta bianca; vivo e rinfrescante in bocca.

Vermentino: la Sardegna è certamente terra d'elezione per questo vitigno che, insieme al Cannonau rappresenta l'espressione più tipica della produzione enologica regionale e viene infatti considerato a buona ragione come uno dei migliori vini della Sardegna. Il Vermentino coltivato in Sardegna dà un vino di grande personalità che non trova riscontro con altri vini italiani ed esteri. Il Vermentino si presenta solitamente con un colore giallo paglierino intenso e luminosi riflessi oro, intensi e raffinati profumi di frutta matura a polpa bianca, ginestra, erbe aromatiche. In bocca offre sensazioni di densa morbidezza e fresca acidità con finale di calde note minerali.

Tra i vitigni a bacca bianca della Sardegna, il Nuragus è ancora oggi il più coltivato pur con una graduale tendenza ad una riduzione delle superfici. La presenza di questo vitigno è concentrata soprattutto nelle province di Cagliari e Oristano. Dalle uve Nuragus si ottiene un vino di media alcolicità, di colore paglierino delicato, talvolta con leggere sfumature verdoline, sensazioni olfattive di fiori bianchi, mela verde e delicate note agrumate, sapido e piacevolmente fresco al palato. E' riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata Nuragus di Cagliari dal 1975

Il Monica, é uno dei vitigni sardi di più antica introduzione. II vitigno esprime le sue migliori potenzialità produttive sui terreni mediamente profondi a composizione calcarea in zone collinari a media pendenza, ben esposte al sole. Nel vino ottenuto esclusivamente dall'uva Monica ritroviamo freschi profumi di mora e ciliegia, confettura di frutti rossi e delicata speziatura spesso accompagnata da sfumature di mandorla dolce. Al palato si presenta caldo e piacevolmente morbido.

Il Carignano può ritenersi con certezza uno dei vini più importanti e prestigiosi dell'enologia sarda. Il Carignano è un vino di colore rubino intenso tendente al granato, dai profumi caldi e avvolgenti di prugne e marasche, spezie dolci e cioccolato, liquirizia e pepe nero. All'assaggio è aristocratico ed equilibrato con tannini morbidi di rara eleganza. Riconosciuto nel 1977 come vino a Denominazione di Origine Controllata, viene commercializzato sotto il nome di Carignano del Sulcis.

Il Semidano è un vitigno bianco dalle origini incerte, anticamente molto diffuso in Sardegna. Attualmente viene coltivato soltanto in una piccola area del Campidano di Oristano. Dalla vinificazione si ottiene un vino di grande finezza, generalmente caratterizzato da un luminoso colore paglierino dorato, sentori floreali e fruttati di pesca e albicocca e piacevoli e morbide note gustative ancora di frutta ed erbe aromatiche. La Denominazione di Origine Controllata Sardegna Semidano con la sottodenominazione "Mogoro" nasce nel 1995.

Il Bovale sardo lo ritroviamo in quasi tutte le aree viticole della Sardegna ma trova la sua migliore espressione enologica nei terreni soleggiati e sciolti del Mandrolisai nel nuorese, e della zona di Terralba nell'oristanese. Il vino si caratterizza per la ricchezza in estratto, in alcool e per la complessità polifenolica, in particolare se ottenuto da vigneti allevati ad alberello sardo e con vendemmie tardive.

Cagnulari. Questo antico e tipico vitigno trova il suo ambiente di elezione in una ristretta area localizzata a Nord-Ovest della provincia di Sassari.Presenta affinità con il Bovale cui molti ricercatori lo assimilano. Dalla vinificazione di questo vitigno prende origine la DOC Alghero Cagnulari. Il vino si presenta con un brillante rosso rubino e con intensi ed eleganti profumi di frutti di bosco e confetture avvolti da suadenti e delicate note balsamiche. In bocca è intenso, caldo e delicatamente morbido

Vitigno dalle origini antichissime, il Moscato, è presente in Sardegna già al tempo dei romani dai quali veniva chiamato vitis. Questo vitigno è presente in quasi tutte le aree viticole del Mediterraneo; in Sardegna lo troviamo prevalentemente nei terreni calcarei e soleggiati del basso Campidano e della Romangia e sui substrati granitici della Gallura. Tralasciando la tipologia Spumante, possiamo individuare nel Moscato di Sorso- Sennori una maggiore caratterizzazione di questo meraviglioso vino. Il tradizionale allevamento ad alberello e le basse rese per ettaro dei vigneti della Romangia. Il caldo colore ricorda l'oro e l'ambra, i profumi sono quelli primari del frutto d'origine che richiamano sensazioni di miele, mandorle, fichi confettura di albicocche e mosto cotto. Dolce, caldo e straordinariamente morbido e avvolgente al palato.

Raffinato ed elegante vino da dessert, spesso decantato per la sua straordinaria eleganza, simbolo di ospitalità e amicizia, riservato ad occasioni e persone speciali. In Sardegna, secondo alcuni studiosi, il vitigno Malvasia, fu introdotto già nel periodo bizantino e si diffuse in modo circoscritto nelle colline della Planargia e del Campidano di Cagliari. Da questo rinomato vitigno si producono due vini DOC diversamente caratterizzati: la Malvasia di Bosae la Malvasia di Cagliari. I due vini si differenziano nettamente per caratteristiche organolettiche e sensoriali, attribuibili principalmente alle diverse condizioni pedoclimatiche e di coltivazione. Ciò che caratterizza la produzione tradizionale della Malvasia di Bosa, è la maturazione in botti scolme in presenza di lieviti "flor". Questa particolarità conferisce al vino calde e luminose tonalità giallo oro, intense e raffinate note sensoriali evolute di frutta matura, miele e mandorle tostate; al palato una lunga e vellutata persistenza gustativa ed espressioni di grande equilibrio e armonia. La Malvasia di Cagliari che non prevede maturazione in botte se non per la tipologia Riserva, si caratterizza per un più tenue colore dorato e più marcate sensazioni di freschezza date da fini ed eleganti note floreali e fruttate.

La Vernaccia è un antico vitigno presente in Sardegna sin dal tempo dei Fenici. Nel tempo la sua coltivazione è rimasta limitata quasi esclusivamente alla Provincia di Oristano dove, allevato in gran parte ancora ad alberello latino, predilige le terre basse, derivate dalle alluvioni antiche e recenti del Tirso. La vernaccia è un vino secco dalla singolare personalità rivelata in tutte le sue originali espressioni sensoriali quali le calde sfumature ambrate del colore, le complesse ed eteree sensazioni olfattive maderizzanti di frutta secca , fiori di mandorlo e miele amaro che si amplificano al palato in una lunga e straordinaria persistenza gustativa. Oltre alla DOC Vernaccia di Oristano, prima Denominazione riconosciuta in Sardegna nel 1971, da questo tipico vitigno, si ottiene anche un vino bianco giovane che viene commercializzato come IGT "Valle del Tirso".

Ghirò Vitigno di pregio e grande potenzialità per la produzione di vini da dessert di particolare finezza ed eleganza. Introdotto nel Campidano di Cagliari durante la dominazione spagnola, la sua coltivazione è attualmente limitata a piccolissime aree situate per lo più nel sud dell'isola, il Ghiro è uno dei pochi e unici vini liquorosi in Italia che possono affiancarsi ai grandi e ben noti vini spagnoli quali Porto e Madera. Si presenta con un intenso rosso rubino dai bagliori aranciati ed eleganti profumi che ricordano confettura di ciliegie, caramello e cotognata; in bocca è consistente e vellutato, equilibrato e fine per dolcezza e calda suadenza.

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